








Locorotondo, dal latino locus rotundus, è un toponimo manifestamente medievale per indicare la rotondità del colle dove sarebbe poi sorto il paese. I primi insediamenti umani in Locorotondo risalgono al tempo della dominazione Bizantina cessata nel secolo XI con l'arrivo dei Normanni conquistatori.
Locorotondo fu dapprima feudo del monastero benedettino di Monopoli, successivamente dei Cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme ed infine degli Aragonesi.
Il territorio di Locorotondo si presenta a pianta circolare, a 410 metri sul livello del mare, ed è caratterizzato da abitazioni rettangolari con tetti spioventi detti "cummerse" realizzati in chiancarelle, di cui è ricco il sottosuolo.
Meravigliose ed incantevoli le stradine del centro storico di Locorotondo, dai muri bianchi di calce e dai balconi in ferro battuto ricolmi di cascate di gerani dai variopinti colori; il tutto in uno scenario romantico e suggestivo.
Da girare in bicicletta sono le centotrenta contrade che compongono la campagna di Locorotondo, animata da uliveti e vigneti disposti con geometrica precisione. Da questi pregiati vigneti (Verdeca e Bianco d'Alessano) nasce il Bianco Locorotondo D.O.C., noto ben oltre i confini regionali, che unisce in sè la cultura e la tradizione contadina.
Degne di nota a Locorotondo sono la chiesa della Madonna della Greca, divenuta monumento nazionale, e la chiesa Matrice dedicata al culto di S. Giorgio martire, costruita nel 1578.
Locorotondo è tra "I Borghi più belli d'Italia". L'importante riconoscimento per il centro storico di Locorotondo, entrato a far parte di un'importante gruppo di paesi più belli di tutto territorio nazionale, rappresenta l'ennesima conferma delle meraviglie naturali di Locorotondo e di tutta la valle dei trulli in Puglia.
Di forma circolare e raggruppato attorno alla Chiesa Madre, il centro storico di Locorotondo si presenta con un particolare fascino, grazie all'uso della bianca calce che avvolge ogni antico edificio e stradella dell'abitato di Locorotondo.
Grazie all'aministrazione e agli abitanti, Locorotondo non presenta segni di abbandono o di degrado. Il centro storico di Locorotondo non offre grandi magnificenze artistiche od architettoniche, ma colpisce per il suo insieme di ambientazioni graziose ed intime. Fuori dalla tradizione pugliese, le case di Locorotondo terminano con degli inconsueti tetti aguzzi chiamati cummerse. In particolare, volando sopra Locorotondo, si possono notare come i tetti siano costituiti da lastre calcaree (chiancarelle) che nascondono nella parte sottostante una volta a botte piuttosto rialzata. Questo tipo di copertura particolare del centro urbano di Locorotondo la si ritrova solamente in alcune delle campagne del circondariato di Locorotondo.
Il panorama di Locorotondo vecchia, caratterizzato uniformemente da cummerse, suggerisce l'immagine di qualche cittadina nordica. Secondo alcune infondatate testimonianze, a Locorotondo in tempi passati ci sarebbero state influenze da parte di costruttori d'Oltralpe che avrebbero trapiantato a Locorotondo questo stile costruttivo.
Dalla vecchia Porta Napoli, uno dei due ingressi principali di Locorotondo, si nota una antica struttura muraria con un arco lunato i cui conci sono ornati da motivi tardomedievali; di esso s'ignora l'originaria collocazione, probabilmente costituiva la presente porta di Locorotondo.
L'antica sede del Comune di Locorotondo era costituita dalla Sala, un edificio non più esistente, ubicato di fronte al castello. L'attuale edificio, adibito a Biblioteca civica è centro di coordinamento di altre iniziative culturali che si svolgono durante l'anno a Locorotondo. In occasione della sua costruzione a Locorotondo, venne alterata l'antica via Maggiore, che andava sviluppandosi da piazza castello, attuale piazza Vittorio Emanuele II di Locorotondo, fino alla Chiesa Madre. La tozza torretta venne eretta nel 1819 per collocarvi l'orologio proveniente dal campanile dell'antica Chiesa Madre, facendo sentire i suoi rintocchi per tutta Locorotondo. Nel 1870 l'originaria costruzione fu rinnovata in alcune parti ingentilendola con la sovrapposizione di una edicoletta circolare, che un tempo costituiva uno dei due campanili minori fiancheggianti la cupola dell'attuale Chiesa Madre di Locorotondo. Attaccato a quest'ultimo spicca in Locorotondo il magnifico palazzo Morelli. Quest'unica dimora signorile di Locorotondo ha conservato integra l'impostazione architettonica barocca, di primo settecento, della facciata.
A Locorotondo, appuntamento da non perdere nel mese di agosto è la festa in onore del patrono S. Rocco (16 agosto), che comprende oltre i vari momenti religiosi una "sagra degli involtini soffocati" (gnumeredde suffuchete, un fiore all'occhiello dell'ottima gastronomia locale dal sapore semplice e genuino) e la gara dei fuochi pirotecnici che segnano la chiusura dei festeggiamenti.
Lasciando Locorotondo, continuando il viaggio, percorrendo altri 5 km., si arriva a Martina Franca.
Vacanze a Locorotondo: Albergo diffuso "Sotto le Cummerse"